Diario di una Social Geek

sabato 28 giugno 2014

Mini Jam, dall'idea al prototipo

Si è svolto ieri presso Moltivolti il secondo appuntamento sulla sostenibilità organizzato da Palermo Service Jam: la Mini Jam.



Ha avuto luogo ieri sera il secondo incontro che Palermo Service Jam ha deciso di dedicare alla sostenibilità in vista della Global Sustainability Jam che si terrà a novembre: la Mini Jam.
L'incontro si è tenuto nello storico e multietnico quartiere Ballarò di Palermo, all'interno di una location multifunzionale: lo spazio di coworking (e non solo) Moltivolti (via M. Puglia, 21).


I mini-jammer che hanno partecipato hanno avuto la possibilità di ascoltare i consigli sul Service Design e la prototipazione da due ospiti d'eccezione: Vincenzo Di Maria (@vdmdesign) e Claudia Busetto (@claudiabusetto) di Impact Hub Sicily. Forti della loro esperienza i due service designer di Siracusa hanno raccontato ai mini-jammer cosa significa prototipare:

Tre gli organizzatori dell'evento e i rappresentanti, in questa occasione, di Palermo Service Jam: Marzia Aricò (@marziaarico), Massimiliano Della Sala (@GrafishDesign) e Domenico Schillaci (@sigfreedo).

Presenti alla Mini Jam anche i 3 speaker della Micro Jam: Giulio di Chiara per Mobilita Palermo; Toti Careca, Benedetto Prestifilippo e Massimiliano Giudice per Urbrain; Gaetano Lombardo per Crocchè.

Le fasi della Mini Jam


La Mini Jam, proprio come la Micro Jam, si è sviluppata in fasi. Alla presentazione ufficiale di Marzia Aricò sono seguiti gli interventi di Vincenzo Di Maria e Claudia Busetto al termine dei quali noi "mini jammer" abbiamo scoperto le 3 idee emerse nello scorso evento che sono state più apprezzate dal pubblico.


Domenico Schillaci, poi, ha organizzato le fasi successive della Mini Jam, invitando i partecipanti a dividersi in 3 gruppi, con l'unica condizione che chi aveva fatto parte di un "tavolo di lavoro" allo scorso evento, adesso si unisse ad un altro; questo per garantire differenziazione e molteplicità.

Air Street Food


Insieme a Eliana Messineo e a Marcella Pizzuto (@marcellapizzuto) ho partecipato alla prototipazione di #Cro2 ovvero alla delineazione di un sito internet, Air Street Food, in grado di fornire un duplice servizio:

  • permettere ai turisti e alle persone autoctone di imparare a cucinare le pietanze tipiche dello streetfood palermitano approfondendo allo stesso tempo la cultura e lo stile di vita della città;
  • consentire a ristoratori ed esperti di streetfood di mettere a disposizione, dietro compenso, i propri spazi, le conoscenze e il loro tempo per permettere ai primi di vivere un'esperienza unica; una vera e propria immersione nella cultura culinaria, e non solo, di Palermo.

Al termine della serata, ognuno dei progetti è stato presentato agli altri partecipanti che, criticamente, hanno espresso i loro pareri mettendone in luce punti di forza e debolezza.

Conclusioni


Lo scopo di questi eventi non è stato quello di offrire un servizio di service design alle startup degli speaker, ma di partire da queste per riflettere insieme sul concetto di "sostenibilità" in differenti ambiti, nella speranza ulteriore che tutti e tre i progetti emersi possano trovare il modo di diventare qualcosa di concreto con la partecipazione attiva anche degli "jammer" che le hanno ideate e sviluppate: fare massa critica e attiva al servizio dei cittadini e di coloro che desiderano superare gli stereotipi classici legati alla città per scoprire la Palermo più autentica e vera, quella dei palermitani che amano divertirsi anche "costruendo" e che credono che il turismo o la cittadinanza attiva siano un valore aggiunto e per questo vadano incentivati.