Diario di una Social Geek

mercoledì 26 novembre 2014

Palermo Sustainability Jam 2014: un'esperienza indimenticabile!


Eccomi, con un po' di ritardo, a raccontarvi della mia esperienza da "ibrida" alla Palermo Sustainability Jam organizzata dal team di Palermo Jam. Vi anticipo che questo post sarà pieno di link e decisamente poco seo friendly (come tutti i post di questo blog d'altronde): sarà, però, ricco di sostanza!


Iniziamo subito!



E iniziamo proprio con una confessione: non volevo partecipare. Perché no? Beh, il motivo è uno solo: il poco tempo libero a disposizione che generalmente ho si concentra nel fine settimana il momento in cui tendenzialmente mi trasformo in un'ottantenne tutta TV, copertina in pile e divano.

Poi arrivano loro, Massimiliano Della Sala e Francesco Carollo che rovinano i miei piani di relax totale e mi convincono a partecipare. E per questo devo dirgli grazie: se non l'avessero fatto probabilmente mi sarei persa il fine settimana più intenso ma anche più divertente (penso) di tutta la vita (almeno per ora).

Tutto è iniziato venerdì mattina (21 novembre 2014) con la conferenza nella Sala delle Lapidi del Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo. È stato in questa magnifica sala ricca di storia e con un soffitto a dir poco spettacolare che ha avuto inizio la Palermo Sustainability Jam!

La mattinata è stata dedicata alla presentazione dell'evento e non solo: abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare il parere dell'assessore Giovanna Marano che ha gentilmente dedicato un po' del suo tempo a noi jammer raccontandoci il suo punto di vista sulla sostenibilità.

La parola, poi, è passata ai mentor e ad Adriana Santanocito di Orange Fiber, gli speaker che ci hanno tenuto compagnia prima dell'avvio della Global Sustainability Jam vera e propria:

  • Alessandro Pirani di CoB: ha trattato il tema della sostenibilità economica;
  • Jonas Piet di InWithForward: ci ha parlato della sostenibilità sociale;
  • Guglielmo Apolloni di School Rising: ci ha parlato invece di sostenibilità culturale.


Subito dopo la conferenza abbiamo cercato di individuare tutti insieme quali fossero le problematiche principali di Palermo in tema di sostenibilità gettando le basi per il fine settimana ormai alle porte.

A partire da venerdì pomeriggio e fino a domenica pomeriggio ho avuto la possibilità di sperimentare un ventaglio di emozioni incredibili e soprattutto ho avuto modo di imparare tantissimo.


La prima emozione non l'ho ancora definita bene in realtà: un misto di ansia, impazienza e desiderio di produrre (in tempi brevi) un'idea che potesse essere realmente valida e funzionale.

(Quando si tratta di ragionare in tempi brevi il mio cervello in realtà diventa estremamente dis-funzionale... ma questa è tutta un'altra storia.)

Ho provato questa strana sensazione quando mi sono resa conto che il team di cui facevo parte, composto oltre a me dagli splendidi Gemma Randazzo, Elena Lo Buono, Alessia Russo e Vincenzo Romeo, non riusciva ad arrivare a un'idea precisa che si mostrasse valida e applicabile su Palermo. Per fortuna abbiamo avuto l'aiuto di un mentor, Alessandro Pirani, che ha saputo raccogliere i nostri spunti creativi e indirizzarci verso qualcosa di estremamente concreto.


Domenica, il giorno X (leggasi ics), Alessandro ha lasciato il posto a un'altra bravissima service designer: Valeria Adani. Grazie al suo aiuto siamo riusciti a metterci alla pari con gli altri 5 gruppi che hanno partecipato alla Palermo Sustainability Jam dando vita al nostro prototipo di servizio.

Il suo nome?


Foodathlon!


Cos'è? In sintesi, un'avventura gastronomica in città con cena finale volta a favorire uno stile alimentare sempre più sostenibile grazie alla valorizzazione dei cibi a km 0.

Se volete saperne di più, qui c'è il link alla nostra presentazione.

Non vi nascondo che sono arrivata a casa domenica sera letteralmente distrutta ma estremamente felice di aver provato anche questa!

I momenti più belli? Decisamente quello relativo alla validazione del nostro prototipo e il collegamento via hangout con i jammer di New York impegnati, come tutti i jammer del mondo, a lavorare sulla stessa tematica: la sostenibilità.


Insomma, che altro dire... a questo punto credo che la mia opinione a caldo sia la migliore:

Eccoci alla fine di questo post; come nel precedente un disclaimer mi sembra d'obbligo. Quindi, dulcis in fundo...

Disclaimer

La Palermo Sustainability Jam è stata organizzata da un gruppo di miei amici e nel team organizzativo c'è anche il mio Amore, Massimiliano Della Sala. Mi preme sottolineare che non ho ricevuto alcun tipo di retribuzione per scrivere questo post e che quello che avete letto è la mia sincera opinione. Non ci credete? Beh, tiratevi su le maniche e partecipate anche voi la prossima volta: avrete la possibilità di trascorrere un fine settimana estremamente formativo e divertente!