Diario di una Social Geek

martedì 27 gennaio 2015

[Incipit - Racconto] La strega

(foto: Kelsi Barr - flickr)

La pioggia picchietta insistentemente sulla persiana della mia camera da letto già da un po' tenendomi sveglia. Tutto intorno a me è immerso nel buio, salvo illuminarsi di tanto in tanto con il brevissimo flash di qualche fulmine di passaggio.

Mi ritrovo sveglia a fissare il nulla e ad ascoltare il respiro tranquillo di Luna, la mia gatta, che come tutte le notti dorme sul suo angolo di letto.
Le ombre che la luce proietta sulle pareti mi tengono compagnia: sono come flebili fantasmi che scompaiono non appena il fulmine lascia il posto al tuono.

Cerco di rilassarmi e nella speranza di riuscire ad addormentarmi immergo le dita nei miei arruffati capelli rossi: il marchio delle donne della mia famiglia. Mia nonna li aveva così quando era giovane e mi diceva sempre che anche mia madre li aveva ereditati. Avrei tanto voluto conoscerla...
Ciò che mi resta di lei è la foto in bianco e nero che tengo sul comodino. Mia nonna mi diceva che le somiglio molto; che abbiamo lo stesso carattere e la stessa luce negli occhi. Non so a quale luce si riferisse: specchiandomi, non l'ho mai vista.

Un tuono più forte del solito mi distoglie bruscamente dai miei pensieri malinconici. Luna, assonnata, solleva distrattamente la testa; mi guarda per un po' come se volesse accertarsi che sia ancora lì con lei e che tutto va bene. Dopodiché, si riaccuccia soddisfatta portandosi le zampe sul muso.

Mi giro anch'io e tiro ben su le coperte per proteggermi dal freddo: il tepore è così rilassante che mi ricorda gli abbracci di mia nonna. Chiudo gli occhi e cullata dal picchiettare sempre meno insistente della pioggia, finalmente mi abbandono a Morfeo.

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