Diario di una Social Geek

venerdì 27 febbraio 2015

Tramando 2015: riflessioni e feedback sul concorso letterario



Buongiorno a tutti! Ho deciso di raccogliere qui le mie impressioni in merito alla partecipazione di un mio racconto a Tramando 2015,  il concorso letterario online organizzato da Chiara Beretta Mazzotta di Puntoezeta e Bookblister.

È la prima volta che partecipo a un concorso online e devo dirvi che l'ho fatto principalmente per mettermi in gioco. Uno dei buoni propositi del 2015 che all'inizio dell'anno ho sapientemente appuntato sulla mia agenda, infatti, è stato "puntare su me stessa", un intento che ben si allaccia al concetto di sapersi valorizzare sul quale ho avuto modo di riflettere qualche tempo fa. Evito di divagare e torno al punto.

Ho deciso di scrivere cosa ne penso di tutta questa esperienza principalmente perché ho capito che gli aspiranti scrittori in Italia sono davvero tantissimi: popolano i forum scambiandosi consigli per migliorare le proprie tecniche di scrittura, creano gruppi su Facebook e Google Plus all'interno dei quali fanno un po' di marketing per pubblicizzare i loro libri e come me cercano di mettersi in gioco sfruttando tutte le opportunità che hanno a disposizione e partecipando a ogni genere di concorso senza prestare molta attenzione a regolamenti e modalità di svolgimento.

Ho deciso di scrivere questo post anche perché dopo che il mio racconto è stato selezionato insieme ad altri 4 per passare alla finale mi è capitato di leggere i commenti di alcuni autori (questa però è solo una supposizione visto che molti hanno usato nomi fittizzi per commentare) dei racconti che non hanno passato la selezione I commenti nervosi lasciati nei commenti a discapito di alcuni dei 5 racconti giunti in finale erano pieni di delusione e rabbia e questo a dire il vero mi ha stupita moltissimo.

Ho deciso, quindi, di raccontare la mia esperienza e di fornire dei feedback sul concorso nella speranza che possano essere utili a chi in futuro deciderà di partecipare a Tramando e anche all'organizzatrice.  Avendo partecipato a 3 edizioni della Jam (la MicroJam, la MiniJam e la Global Sustainability Jam) e alla recente WIAD a Palermo credo di aver imparato ormai a darli nel modo corretto. Spero, quindi, che possano essere utili a tutti quegli aspiranti scrittori che sono in cerca di concorsi letterari online e desiderano mettersi in gioco, proprio come me.

In pieno stile Jam, quindi, ecco i miei feedback.


Feedback verde


  • La puntualità: le scadenze di Tramando sono rispettate a puntino e questo è un punto di forza perché lo classifica come un concorso serio.
  • Gli indizi: sono uno dei punti di forza di Tramando perché stimolano la creatività degli aspiranti scrittori. Utilizzare le carte delle Strategie Oblique di Bian Eno rende gli indizi estremamente più variegati e creativi in sé. Bello, bello!
  • L'estrazione videoregistrata degli indizi: ottimo perché si evitano dubbi su eventuali indizi preconfezionati per far partecipare e/o vincere racconti scritti da parenti e amici di chissà chi.
  • Il metodo di selezione della cinquina che passa in finale: in uno dei commenti scritti da Chiara B.Mazzotta sotto uno dei post di Tramando su BookBlister viene spiegato che la selezione dei racconti che passano in finale viene fatta separatamente: ognuna delle giudici ne sceglie 7-8 meritevoli; si confrontano i risultati e quelli uguali passano automaticamente in finale mentre per i racconti che una delle due ha selezionato e l'altra no si tira a sorte.
  • I feedback a chi non è riuscito a entrare nella cinquina: dai commenti che ho letto, ho intuito che gli autori dei racconti che non sono riusciti ad arrivare in finale hanno comunque avuto una risposta motivata sul perché sono stati scartati. Non ho conferme su questo aspetto però. Se è davvero così è un'ottima cosa perché ogni aspirante scrittore può avere un giudizio serio e professionale da parte di una persona competente.
  • I feedback sui racconti che sono giunti in finale: in uno dei commenti è indicato che la giuria fornirà dei feedback alla fine di Tramando 2015 anche agli autori dei racconti giunti in finale. Il concorso è terminato oggi, quindi credo che si vorrà ancora un po' di tempo per riceverli. Se accadrà davvero è ottimo perché ogni aspirante scrittore che ha raggiunto la finale può arrivare a conoscere i punti di forza del proprio racconto e del proprio modo di scrivere.
  • La sezione Sei un bel soggetto: mi è piaciuta l'idea di dare spazio anche alle idee altrui; ai progetti in divenire. Non ho partecipato a questa sezione quindi il mio feedback, purtroppo, si limita a questo.
  • I premi: degli ebook, dei libri e un Kindle... A me piacciono. Ottima scelta, quindi!

Feedback rosso


Ecco le dolenti note :)

La finale su Facebook e il vincitore con i Mi Piace: per quanto possa essere comoda questa cosa per decretare i vincitori visto che ognuno può votare una sola volta, a mio parere non può essere considerato uno strumento valido per giudicare i racconti. E questo principalmente per 3 motivi:

1. La visibilità iniziale della pagina Facebook e dei post: com'è noto a chi si occupa di social media marketing, Facebook cambia spesso gli algoritmi che determinano la visibilità dei post presenti sulle pagine. Trattandosi di un social network che guadagna tramite le inserzioni e i post sponsorizzati ha tutto il vantaggio di limitare al massimo la visibilità dei post. In base al numero di visualizzazioni dei post poi viene determinata anche l'importanza di una pagina.

Entro nel dettaglio.

Se una pagina condivide post che hanno scarse interazioni (mi piace, commenti e condivisioni), essa stessa verrà giudicata di basso valore e di conseguenza i post che verranno pubblicati in seguito avranno poche visualizzazioni.

Per quanto riguarda la visibilità (numero delle visualizzazioni) dei singoli post, attualmente Facebook ritiene di valore quelli che in breve tempo dopo la loro pubblizazione sviluppano più interazioni. Di conseguenza, questi risultano avvantaggiati perché vengono riproposti più volte nel newsreel delle persone che hanno cliccato Mi Piace sulla pagina stessa.
Sinceramente non so se questo accade anche per le note perché le pagine che le utilizzano sono davvero poche; posso solo supporre che accada così.

Quindi, andando al dunque: se una pagina ha un numero di visualizzazioni basse la visibilità dei suoi post tra le persone che hanno cliccato Mi Piace e ricevono gli aggiornamenti sarà, di conseguenza, bassa. Non so quale sia il numero di visualizzazioni di post della pagina Facebook di BookBlister ma so che questo numero è elevato solitamente se si fanno post sponsorizzati. Se non se ne fanno, il numero di visualizzazioni tende a essere basso.

Questo si ricollega al secondo motivo che mi ha spinta a dare un feedback rosso alla modalità di scelta del racconto vincitore: passo, quindi, al secondo punto.

2. Il rischio è che a vincere sia chi ha più parenti nativi digitali: tralasciando i risultati di alcune recenti ricerche hanno dimostrato come in alcuni casi i social network vengono utilizzati per intrufolarsi nella vita degli amici di vecchia data per confrontare i successi personali con i loro portando alla depressione, ho potuto notare che molti degli utenti di Facebook non ne conoscono bene il funzionamento. Mi sono resa conto condividendo la nota contenente il mio racconto e segnalando la mia partecipazione al concorso letterario ad alcuni parenti, che molti hanno avuto difficoltà a capire dove andava messo il Mi Piace.

Probabilmente questo sarà accaduto anche a tutti gli altri partecipanti.
Come si collega il punto 1 al punto 2? È presto detto.

Se i post di una pagina hanno scarsa visibilità tra le persone che hanno cliccato Mi Piace e ricevono gli aggiornamenti nel proprio newsreel va da sé che per ottenere Mi Piace nelle note gli autori debbano condividerle con i propri parenti e amici: per questo, rischia di vincere a mio avviso chi ha un maggior numero di parenti nativi digitali.

Non credo che questo possa essere considerato un buon metodo per valutare racconti o quant'altro anche perché penso che solo un bassissimo numero di persone che hanno cliccato Mi Piace sotto il mio racconto lo abbia effettivamente letto.

3. Rischia di vincere chi investe nelle sponsorizzazioni di Facebook: con un trucchetto è possibile sponsorizzare le note e avere maggiore visibilità; avevo pensato di farlo ma poi ho deciso che non ne valeva la pena sinceramente principalmente perché ho partecipato nella speranza di ricevere il feedback dei lettori, non tanto per i loro Mi Piace.
Come si fa? Ve lo spiego.
Inserendo il link della nota del racconto all'interno di un post di un'altra pagina Facebook (la vostra per esempio), è possibile sponsorizzare la notizia e ottenere maggiore visibilità.


Non so se si vede bene... con soli 4 € avrei potuto rendere visibile il mio post con il link della nota da un minimo di 6.000 a un massimo di 16.000 utenti. Aumentando il budget, ovviamente aumentano anche le visualizzazioni. In questo modo, Diario di una Social Geek avrebbe avuto un maggior numero di visualizzazioni e probabilmente molte più persone sarebbero finite nella nota del mio racconto e avrebbero cliccato Mi Piace. Il tutto senza che se ne sapesse nulla perché i post sponsorizzati possono essere resi visibili a categorie di persone ben precise. Nel mio caso, potevo renderlo visibile a 3 categorie di persone:

  • alle persone che hanno cliccato Mi Piace su Diario di una Social Geek;
  • alle persone precedenti più i loro amici;
  • alle persone scelte tramite targettizzazione (per età, interessi, sesso, ecc).

È chi fa l'inserzione che sceglie a quali categorie di persone debba essere mostrata: le persone scelte ricevono la notizia sponsorizzata nel newsreel e possono rendersi conto che si tratta di una notizia sponsorizzata perché Facebook lo segnala. Chi non riceve la notizia nel newsreel non ha modo di scoprire se un post è stato sponsorizzato o meno: vede solo tanti Mi Piace sotto il post.

Se volete la prova che non ho sponsorizzato il post eccola qui:


Se l'avessi fatto il numero delle persone raggiunte sarebbe stato molto superiore.

Questo, tuttavia, non è l'unico metodo per invitare persone a mettere Mi Piace... Ce ne sono anche altri ai quali, sinceramente, non avevo pensato.

Eccone uno, per esempio:




Consiste nel creare un evento su Facebook e nell'invitare amici e amici di amici a cliccare Mi Piace sul proprio racconto.

Credo sia tutto.

In fin dei conti i feedback verdi sono molti di più dei rossi ma questi ultimi non possono non essere presi in considerazione.

Se siete aspiranti scrittori, quindi, l'unico consiglio che sento di darvi è questo: se partecipate a un concorso letterario su Facebook, qualsiasi nome abbia, mettete in conto tutti i possibili feedback rossi. Le strategie per ottenere Mi Piace sono davvero tantissime e vanno molto al di là della semplice condivisione. Potete utilizzare queste strategie a vostro vantaggio se lo ritenete utile e se, per voi, ne vale la pena.

Per quanto mi riguarda ho preferito semplicemente condividere la nota con il mio racconto sul mio profilo Fb, la mia pagina e in alcuni gruppi di aspiranti scrittori (qui dò un feedback rosso a me stessa: non è servito a nulla perché pochi hanno l'abitudine di cliccare Mi Piace sui post condivisi nei gruppi e probabilmente ancora meno sono andari a leggere il mio racconto).

Se decidete di partecipare a questo genere di concorsi letterari e non vincete, quindi, non prendetevela troppo perché non significa che il vostro racconto sia meno bello di quello o quelli che hanno vinto.

Personalmente ritengo un traguardo aver passato la selezione di Chiara e Gaia piuttosto che aver vinto i premi in palio: significa che il mio racconto è stato giudicato un buon racconto da due professioniste e non da un pubblico più o meno vasto di forse-lettori. Era la prima volta che partecipavo e posso ritenermi più che soddisfatta.

Se la seconda parte di questo concorso letterario resterà così com'è, però, non parteciperò nuovamente: questa esperienza è stata sufficiente.

L'Invisibile si è aggiudicato il 5° posto: ultimo tra i racconti in gara. Probabilmente non è piaciuto ma non demordo: continuerò a rompervi le scatole su questo blog pubblicando tra le altre cose anche i miei racconti :)

Colgo comunque l'occasione per ringraziare tutte le persone che hanno cliccato Mi Piace sul mio racconto, L'Invisibile: spero che l'abbiano letto e che gli sia piaciuto davvero!

Ringrazio anche i pochi che mi hanno lasciato dei commenti e soprattutto coloro che mi hanno fornito dei feedback negativi: sicuramente mi aiuteranno a capire i punti di debolezza dei miei personaggi e a migliorare. Speravo di riceverne di più ma va bene lo stesso.

Per quanto riguarda il Kindle, il primo premio, su Amazon ho visto che la versione base costa circa 60 €: sarà il mio prossimo acquisto :)